La MIA giornata ideale, come sarebbe se fosse vero Geomangio.

Mi sveglio alle 9.00/9.30 e sono sola. Caffe', baguette con marmellata in terrazza, mentre col portatile mi aggiorno sulle news e mi godo il panorama romano dal mio attico...  Una doccia veloce, una tuta da ginnastica e scendo in ufficio.
L'ufficio e' proprio vicino alle cucine, si sente l'odore dei croissant e delle torte salate.
La mattina Geomangio funziona in versione ridotta: sono aperte solo la Colazioneria e l'Agenzia di viaggi.
Nelle due sale, che la sera sono affollate di buongustai, si svolgono dei corsi fino alle 18.00.
Ogni tanto mi imbuco alla lezione di ginnastica dolce o a quella sui massaggi ayurvedici.
Poi c'e' "italiano per stranieri", lezione obbligatoria e gratuita per tutti i componenti della tribu' Geomangio:
vengono da ogni angolo del mondo!


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Continua qui, interessante anche qui.



Le ricette sono tutte linkate a sinistra, in ordine alfabetico. Potete divertirvi anche a navigare fra le categorie... La più cliccata? Cucina afrodisiaca, ovviamente... ;)

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mercoledì, gennaio 02, 2008

La torta al cioccolato più fantasmagorica che abbia mai cucinato!

Così... rubacchiando idee qui e là e soprattutto seguendo le fantastiche regole della dieta Montignac, ho cucinato questo dolce, che pur stuzzicando infinitamente i sensi e inebriando burrosamente il palato, non contiene quasi per niente farina e solo pochissimo fruttosio, quindi mantiene un indice glicemico piuttosto basso, informazione utile per chi segue diete particolari tipo Montignac, Zona o ipoglicemiche in generale.

Allora...

Non è difficile, ma piuttosto laboriosa, quindi consiglio di prepararne una dose doppia, per due torte, di cui una da congelare cruda.
Attenzione alle dosi, quindi: se decidete di preparare una sola torta dovrete dimezzarle.

Ho cominciato facendo a pezzi un bel tocco di cioccolato fondente da 500 grammi, di quello con almeno il 70% di cacao. Non è difficile se usate un bel coltellone sul tagliere. Ho raccolto il cioccolato spezzettato in una terrina di ceramica e l'ho posta su una pentola d'acqua in leggera ebollizione, facendo ben attenzione che il livello dell'acqua non toccasse il fondo della terrina (un volta non sono stata attenta e la terrina s'è spaccata!). Rimestando delicatamente ogni tanto, in un quarto d'ora circa il cioccolato si è sciolto. Io ci avevo aggiunto anche una spolverata di peperoncino in polvere, ma è facoltativo o facilmente sostituibile con cannella, zenzero, vanillina, o tutto quel che vi passa per la testa, escluso il parmigiano.

cioccolato che si scioglie spruzzato di peperoncino
Intanto ho spezzettato due panetti di burro (che avevo lasciato a temperatura ambiente): uno da 250 grammi e uno da 125, per un totale quindi di...
375! Giusto! (Immagino che si possa sostituire con margarina...)
Poi ho rotto 8 uova, raccogliendo i tuorli in un semplice piatto di carta e gli albumi, invece,  in una grossa ciotola che ho posto in freezer per una decina di minuti.

Trucchetto: gli albumi si montano più facilmente se sono ben freddi e nel dividere i tuorli dagli albumi bisogna stare soprattutto attenti che il tuorlo non vada a finire nell'albume e non viceversa, quindi meglio un po' di albume in meno che una traccia di tuorlo negli albumi. Non mi è mai successo, ma so che si monterebbero con estrema difficoltà.

Quando il cioccolato si è sciolto quasi tutto, ho aggiunto il burro, poco per volta, amalgamandolo bene con una frusta da cucina.
Ho spento il fuoco e trasferito la terrina sul tavolo, per aggiungervi, uno per volta, gli otto tuorli, 150 grammi di fruttosio, quattro cucchiai di farina e un bicchierino di liquore (io avevo il whiskey, ma ci sarebbe stato tanto bene il rum o magari il limoncello o un liquore al caffè, perché no...), sempre rimestando allegramente con la frusta.
Quindi ho tirato fuori dal freezer la ciotola con gli albumi, ho aggiunto un pizzico di sale e li ho montati a neve fermissima con l'aiuto (indispensabile) di uno sbattitore elettrico. La temperatura bassa e il sale facilitano l'operazione: in meno di dieci minuti gli albumi si gonfiano parecchio e il composto non esce dalla ciotola neanche se la capovolgete. Però... occhio, eh! ;-)

Piano, pianissimo, ho aggiunto il composto di cioccolato agli albumi montati, mescolando lentamente, dal basso verso l'alto, per non sgonfiare la miscela.
Qui bisogna stare attentissimi: si rischia di papparsi tutta la preparazione cruda, perché viene fuori una mousse favolosa, dal gusto piacevolissimo!

Quindi ho diviso il composto in due teglie tonde, del tipo "usa e getta" in alluminio e le ho congelate.
torta in frigo In realtà volevo prepararne una per cena, ma il marito e i bambini sono tornati dalla montagna carichi di dolciumi e... quando è troppo è troppo... ;-)

Il giorno dopo ne ho tirata fuori una e l'ho cotta in forno a 170° per 20 minuti (non di più!). Gli ho anche dato una passatina di grill per un paio di minuti, visto che il centro della torta continuava ad essere umido... Ma comunque deve cuocere poco in quanto deve continuare a restare molto morbida per sciogliersi in bocca!

Poi l'ho guarnita con cacao in polvere, passato attraverso un setaccino (va bene il colino per il latte) e qualche spolverata di peperoncino (e lì forse ho esagerato...).

Quindi, volendo strafare e visto che avevo un po' di tempo da perdere, ho preparato del marzapane. Che non è difficile se si hanno gli ingredienti giusti, come già illustrato qui.
Si mescola in parti uguali della farina di mandorle con dello zucchero a velo.
farina di mandorle e zucchero a velo
Si aggiunge acqua fredda, un cucchiaio di miele e si impasta.
aggiungere acqua e miele
Ho aggiunto del colorante rosso e verde a due pallette di marzapane...
e i coloranti alimentari
...e ne ho ricavato due peperoncini verdi e due rossi, coi quali ho guarnito il centro della torta, e alcune striscioline con cui ho composto la scritta "2008", per cui ho deciso che questa resterà nella mia tradizione familiare la "torta di capodanno".

torta di capodanno
Poi i bambini si sono slurpati tutto il marzapane verde che era rimasto, quindi con quello rosso avanzato ho ricavato un'ulteriore strisciolina che ho usato come bordino intorno alla torta.

Ora mi è rimasto un bel malloppo di marzapane bianco nel frigo e una torta congelata in freezer...
Ma si sà... dopo le feste si sta un po' a dieta! ;-))))

Buon a
nno!


Postato da: nonsologeomangio a 14:27 | link | commenti (3)
dolci, cioccolato, trucchetti, cucina afrodisiaca, cucina creativa, cucina delle feste, montignac

giovedì, giugno 14, 2007

Gamberoni giganti pesca e limone


gamb3

GAMBERONI GIGANTI PESCA E LIMONE

gamberoni bis

Affetto una pesca, matura ma soda, ben lavata, con tutta la buccia, e la soffriggo in padella con poco burro, olio e.v.o. un pezzetto di peperoncino e uno spicchio d'aglio, aggiungo tre o quattro scorze di limone, tratte dall'infusione con la quale sto preparando il limoncello.
Dopo 2-3 minuti spengo la fiamma e unisco i gamberoni ben lavati.
Mescolo con cura, spruzzo con vino bianco e lascio marinare per una buona mezz'ora.
Dieci minuti prima di andare a tavola, riaccendo il fornello a fuoco vivace e salto i gamberoni fino a cottura completa, mescolando spesso.
Aggiusto di sale e cospargo di prezzemolo tritato.
.
Il sughetto è sublime...

Postato da: nonsologeomangio a 09:38 | link | commenti (4)
secondi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, cucina facile, cucinare con la frutta, cucina delle feste, cucina veloce

venerdì, febbraio 23, 2007

Bigoli all'astice

bigoli all'astice
quel che ne rimane... ;DDD
L'astice l'ho comprato già morto... Sono passata al mercato il sabato all'ora di pranzo, quando tutto il pesce che è rimasto te lo tirano appresso, ho chiesto quanto costava quell'asticetto... visto che era una cifra ragionevole (8 euro), ho chiesto di prepararmelo già pulito, soprattutto con le chele già spaccate che non ho nessuna intenzione di comperare l'apposito attrezzo... e sono vigliaccamente fuggita via, per tornare dopo 10 minuti a riprenderlo.
Si, lo so che anche le cozze sono vive, prima di saltare in padella, ma ho sentito dire che l'aragosta e l'astice piangono come bambini quando le si tuffano vive nell'acqua in ebollizione... E io nell'acquario ciò già le tartarughe, non potrebbero convivere con questi grossi crostacei!
Insomma il resto è facile: aglio, olio extravergine di oliva e peperoncino in padella, sfumatura con vino bianco, aggiunta di polpa di pomodoro e prezzemolo fresco a crudo.
Più ovviamente questi grandiosi bigoli artigianali, fatti solo con acqua e farina, appena scolati!

Postato da: nonsologeomangio a 13:57 | link | commenti (2)
primi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina facile, cucina delle feste

martedì, febbraio 06, 2007

Ricciolo di orata alle zucchine
ricciolo di orata con zucchine
Dall'alto a sinistra: rosolo in padella le zucchine, affettate sottilissime, con aglio e olio e.v.o.. A parte posiziono delle acciughe sott'olio su quattro filetti di orata, precedentemente salati leggermente, cospargo con parte delle zucchine, arrotolo ogni filetto a forma di ricciolo chiudendoli con stuzzicadenti.
Scaldo in padella poco olio e.v.o., con aglio e acciughe spezzettate.
i rosolo a fuoco vivace i riccioli di orata, da tutte e due i lati, sfumo con vino bianco e abbasso la fiamma fino a cottura (una ventina di minuti), aggiusto di sale e spolvero con pepe.
Servo con le zucchine saltate precedentemente.

Postato da: nonsologeomangio a 13:08 | link | commenti (7)
secondi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa

lunedì, novembre 27, 2006

Calamari ripieni con boulgour e scorza d'arancia
Calamari ripieni
Per prima cosa ho cotto il boulgour (grano spezzato) in acqua bollente salata per una decina di minuti e l'ho scolato.
Al mixer ho passato i tentacoli dei calamari con prezzemolo, scorze d'arancia tritate e olive verdi snocciolate.
Ho unito questo composto al boulgour raffreddato e l'ho assaggiato per regolarlo di sale. Poi vi ho riempito le tasche dei calamari, richiudendole con uno stuzzicadenti.
Ho cucinato queste tasche in padella, con olio e.v.o., aglio e peperoncino, sfumando con vino bianco e succo d'arancia, salando alla fine.

Postato da: nonsologeomangio a 12:15 | link | commenti (4)
secondi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, ispirazione mediorientale

mercoledì, ottobre 11, 2006

Sashimi
Ancora sashimi? Vabbè dai... lo sanno tutti che è semplicemente pesce crudo!
Ebbene sì. Io ho solo ridotto in striscioline una fetta di salmone e una di tonno, entrambi freschissimi.
Qui ho aggiunto una spolverata di sale alle alghe. Poi ho preparato dei piattini, uno ogni due commensali, con due punte di wasabi (salsa di cren - rafano - ma giapponese, piccantissima, da acquistare nei negozi specializzati) e un laghetto di salsa di soia.
Ah... poi - dopo aver scattato la foto, però - ho aggiunto delle fettine di zenzero fresco.

Postato da: nonsologeomangio a 10:49 | link | commenti (1)
antipasti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, cucina facile, ispirazione giapponese

Gamberoni celestiali
al lardo di colonnata
La preparazione è un pochino complessa, ma la cucina è veloce.
Bisogna sbucciare i gamberoni - io ho usato quelli grigi - avendo l'accortezza di lasciare intatte la testa e la coda. Quindi, al posto del carapace, si arrotola su ogni gamberone una strisciolina di lardo di colonnata (per ottenere le striscioline consiglio le forbici).
Poi si cucinano in una padella antiaderente, a fuoco vivace, senza aggiungere altro, voltandoli una sola volta, fino alla cottura (una decina di minuti) e cioè fin quando i gamberoni diventano rossi e il lardo si scioglie leggermente e diventa trasparente, rilasciando quel saporino che... mhhhh.
Contrariamente a quanto si pensa, però, i gamberoni vanno poi leggermente salati, fuori dal fuoco.
Celestiali...

Postato da: nonsologeomangio a 10:42 | link | commenti
secondi piatti, cucina regionale, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, fotoricetta, cucina delle feste

Salmone divino
caramellato con zucchero e vermout
Ho tagliato a cubetti tre fette di salmone fresco, eliminando spine e pelle. Le ho salate e irrorate d'olio extravergine di oliva, lasciandole marinare un'ora.
Vebbè io ci ho messo pure del sale alle alghe, ma è ininfluente...
In una padella ho sciolto tre cucchiai di zucchero semolato, in un bicchierino di vermout, a fuoco allegro.
Appena lo zucchero ha cominciato a colorarsi ho aggiunto i cubetti di salmone, che ho cucinato girandoli spesso per una decina di minuti.
Divino...

Postato da: nonsologeomangio a 10:25 | link | commenti (1)
secondi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, fotoricetta, cucina facile, ispirazione giapponese, cucina veloce

lunedì, aprile 03, 2006

Gamberi al curry

Mi scuso per la foto: purtroppo la digitale s'è sentita male di recente e ha grossi problemi a tirare fuori il flash! ;)

Questa è una ricetta dietetica e facilissima! Ho pulito i gamberi, lasciandogli soltanto un piccolo codino finale e li ho scottati in una padella antiaderente, senza grassi, per una decina di minuti, salandoli leggermente alla fine.
Nel frattempo ho sciolto, in una tazza di latte freddo, due cucchiaini di polvere per curry, due cucchiaini di maizena (amido di mais) e una punta di dado per brodo granulare. Ho portato a ebollizione il composto, a fuoco dolce, preoseguendo la cottura fino ad ispessimento della salsa (un paio di minuti).
Nei piatti ho sistemato una mestolata di salsa contornata dai gamberi scottati.

Buon Appetito e in forma!

Postato da: nonsologeomangio a 13:01 | link | commenti (3)
secondi piatti, cucina etnica, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, cucina facile, a dieta

lunedì, febbraio 20, 2006

Sushi e sashimi all'italiana

fronte
retro
Si tratta semplicemente di pesce crudo. Ho messo nel congelatore, per pochissimi minuti alcune fette di salmone e di tonno freschissimo, in questo modo le ho facilmente affettate. Poi ho sgusciato dei gamberi grigi e ho raccolto tutto il pesce, crudo, in una ciotola che ho posto in frigo fino al momento di andare in tavola.
Il tocco italiano lo hanno dato delle belle foglie di basilico e qualche goccia di olio extravergine di oliva che hanno marinato, insieme il pesce.
Poco prima dio andare in tavola l'ho irrorato con una cucchiaiata di salsa di soya. E questo è il sashimi. Si mangia intingendolo brevemente in una ciotola di salsa di soja nella quale è stata sciolta una puntina di wasabi, (visibile nella foto qui sopra: è il tubo verde), una pasta piccantissima a base di rafano (cren).


A parte ho cotto e scotto del riso piccolo, da minestra, semplicemente facendolo bollire in acqua leggermente salata, una decina di minuti in più del dovuto. Poi l'ho scolato e lasciato raffreddare. In seguito, con le mani bagnate, ho modellato delle palline, sulle quali ho sormontato un ritaglio di pesce. Anche queste si mangiano condite con la salsa di soja. Ho preparato anche una ciotolina con salsa di soja unita a mirin, un aceto di riso dolciastro.


Altri tocchi italiani sono dati da tartine spalmate di formaggio morbido caprino o sormontate da fette di mozzarella di bufala, sulle quali gustare a piacere il sashimi, e da un piatto di gamberoni spadellati (una volta cotti diventano, da grigi, rossi) con olio aglio e peperoncino!
 

Postato da: nonsologeomangio a 13:36 | link | commenti (7)
piatti unici, antipasti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, ispirazione giapponese

sabato, febbraio 04, 2006

Orecchiette di mare
Mia figlia le chiama orecchiette al sashimi. In effetti stasera è in programma una cena a base di pesce crudo di ispirazione giapponese, ma poiché il pesce crudo si usa molto anche in Puglia, mi è venuto naturale sposarlo, oggi a pranzo, con le orecchiette!
La ricetta è semplicissima.
In una capace padella ho scottato alcuni pomodori pachino, cui avevo tolto la calotta, a testa in giù, con un dito d'acqua e coperti, per 5 minuti. Poi ho spento la fiamma, lasciato intiepidire e quindi tolto la buccia ai pomodori, semplicemente pizzicandoli con le dita (e questo è un trucchetto).
A parte ho tagliuzzato alcuni gamberi e una fetta di tonno fresco, tutto rigorosamente crudo.
Li ho versati nella padella, ormai fredda, insieme a parecchio basilico fresco, buccia di limone tagliata julienne, olio extravergine di oliva, un goccio di vermouth e sale.
Quando ho scolato le orecchiette le ho versate nella padella, lasciando che il loro calore cuocesse un po' il pesce.
Subito in tavola!
 

Postato da: nonsologeomangio a 16:41 | link | commenti (3)
primi piatti, trucchetti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, ispirazione giapponese

martedì, settembre 13, 2005

Cenetta romantica per due
Il piatto qui sopra raffigurato contiene, partendo dall'alto e in senso orario:
Gamberoni in padella, con olio, aglio e peperoncino, sfumati con del vino bianco;
Involtino di pappadums ai gamberi, ricetta pubblicata due post più sotto, ovvero qui;
Puré verde, ricetta al post qui sotto, ovvero qui;
Salmone scottato in padella, con olio, aglio e peperoncino, sfumato con del marsala.
Qui sopra un momento della preparazione.
Buon appetito!

Postato da: nonsologeomangio a 10:55 | link | commenti (12)
cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa

lunedì, giugno 06, 2005

Fettuccine agli scampi

La particolarità di questa ricetta è che si fa con il microonde. Gli scampi in questo modo conservano un sapore unico! Naturalmente, in mancanza, si può usare una comune padella.

Non pensate di poter usare gli scampi come dei comuni gamberi... il sapore è diverso e la preparazione è fondamentale. Nulla di difficile comunque. Io faccio così: piego la testa dello scampo decisamente in avanti, in modo da aprire una fessura alla base del collo, in questa fessura infilo la punta delle forbici e pratico un taglio lungo la schiena, poi tolgo il filetto nero (l'intestino) che si trova all'interno e ripongo lo scampo in una terrina di coccio (adatta al microonde) schiacciandolo un po' con le dita, soprattutto sulla testa. In questo modo si ottiene il massimo del sapore! Una volta eseguito "il trattamento" a tutti gli scampi, si aggiunge uno spicchio d'aglio a pezzi, un po' di olio extravergine di oliva, un pezzetto di peperoncino, un pizzico di sale, un goccio di vino bianco e si lascia a marinare il tutto nella terrina per un paio d'ore.

Mentre si tuffano le fettuccine in abbondante acqua bollente salata (io consiglio il tipo "paglia e fieno"), si cuociono gli scampi (mezzo chilo per 4 persone) nel microonde per una decina di minuti alla temperatura medio alta, schiacciandoli bene alla fine, per lasciarne uscire un po' di polpa.
Una volta scolate le fettuccine, si condiscono direttamente nella terrina di coccio, lasciandole insaporire 5 minuti prima di servirle.

Da leccarsi i baffi!

Postato da: nonsologeomangio a 14:46 | link | commenti (8)
primi piatti, microonde, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa

mercoledì, dicembre 29, 2004

Marmellata di peperoncini freschi

Lavate un mazzetto di peperoncini freschi e tritateli col mixer (ne bastano 100 grammi), aggiungete pari peso di zucchero, un pizzichino di sale, un bicchierino di vinsanto e uno di acqua fredda. Ponete sul fornello in un pentolino a fuoco bassissimo per almeno un'ora. Fate attenzione che non si asciughi troppo, altrimenti cristallizza: eventualmente aggiungete altra acqua caldissima. Come tutte le marmellate è pronta quando vela il cucchiaio.

Potete servirla con formaggi, carne o pesce, avvertendo gli ospiti che è estremamente piccante. Per i formaggi io consiglio di diluirne un cucchiaino in mezza tazza di miele.

 

Postato da: nonsologeomangio a 13:03 | link | commenti
marmellate, cucina afrodisiaca, cucina creativa

giovedì, dicembre 23, 2004

E' tanto che non posto una ricetta, ma ieri sera ho fatto una cosina semplice semplice che potrebbe essere un'idea per la cena di Capodanno!

FILETTO DI TROTA IN CROSTA ALL'ARANCIO

Ci vuole un attimo: ponete a marinare, in frigo, due filetti di trota salmonata con sale, pepe, prezzemolo, olio di oliva extravergine, il succo di mezza arancia, rosmarino e altre spezie a piacere, in un piatto fondo che avrete strofinato con mezzo spicchio d'aglio. Potete farlo anche 3-4 ore prima della cena.

Scaldate il forno a 180-200°. Dividete i filetti a meta' e ponetene ognuno in un quarto di disco di pasta sfoglia fresca, gia' pronta. Decorate con fette d'arancia e richiudete la pasta sfoglia, lasciando i filetti in bella vista, come nella foto qui sotto:

Ancora un pizzico di spezie, una spolverata di pepe e un filo d'olio. Poi cuoceteli nel forno per 20-30 minuti. Possibilmente accendete anche il grill per gli ultimi 2-3 minuti. Accompagnate con patatesaltate in padella con aglio e rosmarino e servite cosi':

Se avete fatto anche un primo piatto, puo' bastarne uno a testa. Semplice ed economico. Io ci berrei un prosecco.

BUON ANNOOOOOOO!!!

Postato da: nonsologeomangio a 10:14 | link | commenti (4)
secondi piatti, cucina afrodisiaca, cucina creativa, cucina facile, pesce dacqua dolce

sabato, ottobre 23, 2004

Crumble salato di pesce e verdure

by geomangio

In una padella si fa rosolare del porro a rondelle e un peperone tagliato julienne, con poco olio, sale e pepe.
A parte si prepara la pasta per il crumble salato: mezzo bicchiere di olio d'oliva, 80 gr di farina, 30 gr di pangrattato, una manciatona di patatine in busta sbriciolate, un pizzico di sale, da lavorare in punta di dita, fino ad ottenere grossolani pallini; conservare in frigo fino alla cottura.

A parte si soffrigge del merluzzo sfilettato, in olio e aglio. Si sala alla fine.
Comporre il crumble in una teglia a strati: prima le verdure, poi il pesce, poi la pasta.
Venti minuti di forno a 180° ed e' pronto da gustare caldo.

Accompagnano il crumble una manciatona di gamberoni, saltati in padella con olio, aglio, peperoncino, pomodorini e sfumati con vinsanto o altro vino liquoroso e un'insalata preparata con lattuga, pomodori, basilico, olive e pinoli tostati.

Come antipasto una scelta di formaggi, accompagnati con marmellata di miritlli rossi svedese e crackers con speck stagionato.

Buon Appetito!

Postato da: nonsologeomangio a 14:20 | link | commenti (3)
piatti unici, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, fotoricetta

martedì, settembre 21, 2004

Crumble di pere e cioccolato

io l'ho fatto cosi':

E' facilissimo.
Essenziale e' il burro a temperatura ambiente, ne occorrono 50g, lo si mette in una ciotolina con 50g di zucchero di canna e 80g di farina (secondo me si puo' anche ridurre la quantita' di zucchero e aggiungere magari cereali o biscotti sbriciolati), poi si pasticcia un po' con la punta delle dita, con l'intento NON di impastare, ma di agglomerare piccole briciole, si puo' anche usare il dito a mulinello, mi raccomando non pressate mai. Il risultato e' visibile nella foto centrale in alto.
Sul fondo di una pirofila in ceramica (io ne ho usate due) si posizionano cubetti di pera, poi si spolverano leggermente di zucchero, si accompagnano con mezza tavoletta di cioccolata fondente spezzettata e si ricoprono col composto del crumble. Senza pressare!
Mezz'ora di forno, piu' cinque minuti di grill e... L'ultima fotina in basso a destra parla da se!
Vi assicuro che la cena era stata abbondante, eppure il crumble e' sparito in un lampo!
Non ci sarebbe stata male una cucchiaiata di gelato alla crema...

 

Postato da: nonsologeomangio a 14:58 | link | commenti (5)
dolci, cioccolato, cucina afrodisiaca, fotoricetta

mercoledì, settembre 08, 2004

Quasi mohito... anzi: basilichito!

mezzo bicchiere di aguardiente de cana

due cubetti di ghiaccio

un pezzetto di lime

due cucchiaini di zucchero di canna

abbondante basilico in foglie intere.

 

Agitare pestando bene il tutto.

Ubriacarsene...

Postato da: nonsologeomangio a 16:51 | link | commenti (4)
cocktail, cucina afrodisiaca

giovedì, settembre 02, 2004

Ricettina di pesce e amore


spiedini di salmone

Ieri sera inaspettatamente ci siamo trovati senza bambini. Occasione ghiotta per una piacevole cenetta dal gusto 'adulto', con tanto di calici in cristallo presi dal 'servizio buono'.

Ho preso un trancio di salmone e l'ho ridotto in cubetti, esportando con cura tutte le spine, poi l'ho messo a marinare in una fondina, precedentemente strofinata con uno spicchio d'aglio, con olio e sale.

In un altro piatto ho messo a marinare mezzo chilo di totani puliti (ma vanno benissimo i calamari) con un cipollotto fresco tritato, olio, sale e vinsanto. Dopo un'oretta ho versato totani e marinata in una padella antiaderente e li ho cotti a fuoco medio-basso per una decina di minuti, coperti. Poi ho aggiunto due cucchiaiate di farina di ceci e ho proseguito la cottura, senza coperchio, alzando un po' la fiamma e sfumando con altro vinsanto, badando a non ridurre troppo il sughetto.

Nel forno caldo a 220 gradi ho fatto cuocere per pochi minuti i cubetti di salmone, infilzati negli spiedini e spolverati con 4-5 cucchiaiate di zucchero di canna (è buona norma lasciare gli spiedini di legno 'ammollo' in acqua fresca per una ventina di minuti, per aumentarne la resistenza al calore).

La cenetta è stata servita, aggiungendo giusto un'insalata verde.

Con gli spiedini abbiamo gustato un ghiacciatissimo Moscato di Pantelleria, poi siamo passati ad un Vermentino di Sardegna con i totani.

Bon Appetit

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secondi piatti, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa

giovedì, giugno 03, 2004
Sicilia

Un mio amico siciliano mi ha svelato questa ricetta. Siccome è anche un poeta ho pensato di chiamare questo piatto:

POESIA DI MARE
(spaghetti ai gamberetti crudi)

Stavolta il vino lo scelgo io: Alcamo! Vino bianco siciliano, un po' forte, rigorosamente servito a 4° centigradi.

I gamberetti devono essere freschissimi, ne serviranno un paio d'etti a persona. Si sgusciano e si mettono a marinare in un piatto con olio, pochissimo sale, aglio e prezzemolo tritati. Non gettate teste e bucce: meglio metterle in un pentolino con acqua poco salata, su fiamma medio-bassa, per una mezz'oretta, in modo da ricavarne un saporito brodino (fumetto di pesce).
In padella rosolate, nell'olio extravergine di oliva, aglio e peperoncino (perdonami Antò ho modificato qualcosa) insieme a qualche pomodoro pachino sbucciato, se vi gira potete aggiungere una zucchina tagliata a lamelle sottilissime.
Nel frattempo mettete a bollire l'acqua per la pasta, aggiungendovi il fumetto di pesce.
Cuocetevi gli spaghetti, scolateli al dente e metteteli subito nella padella: aggiungete immediatamente i gamberetti con la marinata. Non accendete il fornello: il calore della pasta cuocerà i gamberetti quel tanto che basta.

Mescolate bene e servite subito!!!

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primi piatti, cucina regionale, cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa

venerdì, aprile 30, 2004

Per una cenetta a due sono ideali, un gustosissimo antipasto, l'ispirazione è sicuramente orientale, io li chiamerei...

Bocconcini d'amore


Lussuria

Qualsiasi "gamberoide" va bene, ieri ho provato le mazzancolle, un po' care, ma mooolto amabili. Era ancora pomeriggio quando le ho sgusciate e sistemate in un piattino, insieme a un pizzico di sale, un goccio d'olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio tagliato in due, uno spruzzo di vinsanto e una spolverata di paprika dolce. Poi ho riposto il piattino in frigo, mescolando di tanto in tanto...
La tavola era già apparecchiata quando ho scaldato, in un padellino, 3-4 cucchiaiate di zucchero e un cucchiaio di aceto balsamico, sciolto lo zucchero vi ho immerso le mazzancolle, due minuti per parte, a fuoco vivo. Poi subito sui piatti.

Credo siano anche un pochino afrodisiache...

Postato da: nonsologeomangio a 14:15 | link | commenti (6)
cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, cucina facile, ispirazione orientale

sabato, aprile 24, 2004

Zuppa di pesce alla Corsa

Chiunque sia stato in Corsica avrà di certo apprezzato la gustosissima "soupe de poisson", una zuppa di pesce dove non occorre sporcarsi le mani per "capare" il pesce, dove non ci sono spine (ma neanche abbacchi e galline), dove c'è tutto il sapore del mare e di quella meravigliosa salsina agliata...

Per chi non la conosce qualche piccola spiegazione:
la zuppa si presenta come un brodo denso di pesce
dalla consistenza cremosa;
nel piatto si posizionano alcune fette di baguette
(e dai, non sapete che è il pane francese?)
che si spalmano con una saporita salsa (si schiama RUJA,
alla francese rouille), dall'aspetto simile alla maionese,
ma dal gusto più deciso...
poi si cospargono di formaggio grattugiato
(e mi raccomando che sia emmenthal
o gruyere... groviera, quello coi buchi)
infine si bagna il tutto con alcune mestolate
di zuppa caldissima.
Naturalmente resta tutto a tavola
(la zuppa nella zuppiera ben chiusa,
per mantenerne il calore)
per ripetere l'operazione più volte...

Cominciamo???

Cominciamo dalla ruja:
Non vi preoccupate, non è difficile. Mettete tre tuorli d'uovo in una terrina capace, aggiungete un pizzichino di sale, uno spicchio d'aglio spremuto e un cucchiaino di peperoncino in pasta o in polvere (se invece avete dell'harissa, questa sostituisce aglio e peperoncino, essendone composta). Mescolate con un cucchiaino e lasciate riposare 5 minuti. Poi armatevi di sbattitore elettrico (indispensabile!) e cominciate a frullare. Aggiungete a piccolissime dosi (soprattutto all'inizio) un bicchiere di olio (semi od oliva dipende dai gusti... quello d'oliva è più forte). Procedete con la massima pazienza, non aggiungete olio se prima non è stato assorbito il precedente, in un quarto d'ora avrete la vostra salsa ruja! Conservatela in frigo, coperta!

La zuppa:
Scegliete dei pesci da zuppa, vanno bene sgombri, merluzzi, murene, triglie, gallinelle, filetti di cernia, persico, tonno o salmone... Se potete, fateveli sfilettare dal pescivendolo, ma non vi preoccupate troppo delle spine: alla fine si passerà tutto al setaccio. Importante invece è desquamare!
In una pentola capace fate soffriggere una cipolla tritata, con parecchio olio di oliva (mezzo bicchiere), aggiungete il pesce a pezzettoni e alcuni grossi pomodori maturi a cubetti. Lasciate cuocere a fuoco vivo per 5 minuti, poi aggiungete 1 litro d'acqua, sale e spezie in polvere (timo, prezzemolo, finocchio), abbassate la fiamma, coprite e fate andare per una mezzoretta. Tenete in ebollizione un pentolino con dell'acqua salata per eventuali aggiunte. Alla fine passate il tutto col passapomodoro (o lo chiamate passapatate???). La ricetta originale prevede l'aggiunta finale di uno spicchio d'aglio schiacciato e di un cucchiaio di Pastis (liquore all'anice)!

La presentazione:
Tostate le fette di una o più baguette e distribuitene tre in ogni piatto, lasciandone un vassoio pieno a tavola. Grattuggiate 3 etti di emmenthal o gruyere e distribuitelo in ciotoline per i commensali. Distribuite anche la salsa ruja in ciotoline sparse per la tavola.
Scaldate la zuppa fino al mimento di portarla in tavola, bollente, in una zuppiera con coperchio.
Lasciate che i vostri ospiti si divertano a prepararsi i piatti!

Postato da: nonsologeomangio a 16:39 | link | commenti
cucina afrodisiaca, pesce di mare, cucina creativa, zuppe, ispirazione còrsa

 

CANALINI INNAMORATI
DEL MARE

per 6 persone:

 

½ kg di canalini (pasta lunga tipo bucatini, ma aperti)

 

2 kg di cozze fresche

 

1 kg di calamari (sceglieteli di grandezza regolare, con la sacca lunga 12/15 cm)

 

1 dozzina di pomodorini pachino

 

1 limone

 

pangrattato

 

1 uovo

 

prezzemolo, peperoncino, aglio, olio, sale, vino bianco.

 

Media difficoltà

 

Preparazione:

 

In un largo tegame mettete i pomodorini, privati della calotta superiore e a testa in giù, aggiungete una tazzina d’acqua e mettete sul fuoco “allegro”, coperti, per 5 minuti. Spegnete. Dopo altri 5 minuti scoperchiate. A questo punto pizzicate leggermente i pomodorini e la buccia verrà via in un soffio (preparazione valida per ogni ricetta). Aggiungete nel tegame uno spicchio d’aglio schiacciato, un pezzetto di peperoncino, un po’ d’olio extravergine d’oliva e soffriggete brevemente. A parte fate aprire le cozze, ben sciacquate, in un tegame coperto con un goccio di vino bianco. Lasciate freddare, estraete la maggior parte delle cozze dalle valve, tenete da parte il liquido, ben filtrato, e mettete le cozze nel tegame dei pomodorini.