La MIA giornata ideale, come sarebbe se fosse vero Geomangio.

Mi sveglio alle 9.00/9.30 e sono sola. Caffe', baguette con marmellata in terrazza, mentre col portatile mi aggiorno sulle news e mi godo il panorama romano dal mio attico...  Una doccia veloce, una tuta da ginnastica e scendo in ufficio.
L'ufficio e' proprio vicino alle cucine, si sente l'odore dei croissant e delle torte salate.
La mattina Geomangio funziona in versione ridotta: sono aperte solo la Colazioneria e l'Agenzia di viaggi.
Nelle due sale, che la sera sono affollate di buongustai, si svolgono dei corsi fino alle 18.00.
Ogni tanto mi imbuco alla lezione di ginnastica dolce o a quella sui massaggi ayurvedici.
Poi c'e' "italiano per stranieri", lezione obbligatoria e gratuita per tutti i componenti della tribu' Geomangio:
vengono da ogni angolo del mondo!


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mercoledì, gennaio 11, 2006

Coda alla vaccinara

Non mi è mai piaciuta molto, perché nei ristoranti la servono troppo ricoperta di salsa densa di pomodoro. Invece io me la ricordo rosata e gelatinosa, perché è così che la faceva mia nonna. E' un piatto romano antichissimo, non potevo non provarci anch'io, visto che la giornata era fredda e piovosa avevo il tempo necessario da dedicarvi.

Ho acquistato la coda (di manzo) già tagliata, per prima cosa l'ho sbollentata, cioè l'ho immersa un paio di minuti in una pentola d'acqua bollente non salata. Poi ho preparato un soffritto, in tegame, con poca cipolla, un po' di carota e sedano, il tutto tritato finemente e stufato in olio extravergine d'oliva. Vi ho rosolato la carne, a fuoco medio, dorandola da tutte le parti, poi ho salato e aggiunto un litro abbondante di acqua calda (la stessa in cui l'avevo sbollentata), nella quale avevo sciolto un brik di passato di pomodoro (125 ml). Dopo aver raggiunto il bollore, ho lasciato sobollire, col tegame semicoperto, per tre ore, a fuoco basso.

A questo punto ho aggiunto delle patate novelle sbucciate e diverse listarelle di sedano, ma solo le più tenere e bianche. Ho assaggiato per aggiustare di sale e ho proseguito la cottura per altri 45 minuti, fino alla cospicua riduzione del liquido di cottura. Nella foto il piatto completo. Il sapore ve lo lascio immaginare! :)

Postato da: nonsologeomangio a 13:46 | link | commenti (13)
secondi piatti, cucina regionale


Commenti
#1   11 Gennaio 2006 - 13:56
 
Ma sei proprio brava Fa'!
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#2   11 Gennaio 2006 - 14:03
 
:) Oh beh... a parte il fatto che è lunga, non è poi una ricetta così difficile!
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#3   11 Gennaio 2006 - 22:16
 
E pensare che ho sempre pensato fosse una cosa complicatissima e con ingredienti ricchissimi, invece non è così strana! Non si finisce mai di imparare!
utente anonimo

#4   12 Gennaio 2006 - 10:07
 
Le cose che durano nei secoli, sono le più semplici.
La caratteristica di questo piatto è il sedano, oltre alla lunga e lenta cottura. Come molti piatti del genere è molto più buona, riscaldata, il giorno dopo. La consistenza gelatinosa viene data proprio dal taglio di carne, ricca di osso e cartilagine.
Vaccinara viene da vaccino, nel senso di relativo alle vacche, il vaccinaro era il padrone della vacca, al quale restavano le parti meno nobili e l'onere di cucinarsele speziandole. Altri piatti poveri della cucina romana sono i "nervetti dei poveretti" e le frattaglie, come "coratella", "schienali", "animelle". Mhhhh!!!
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#5   15 Gennaio 2006 - 10:32
 
ciao...ho deciso che ti linko se non ti dispiace. Ti ho trovato per caso...ma le ricette sono una grande cosa da tenere a portata di mano...parola di novella sposa che ogni tanto deve pur stupire l'altra metà no? a presto catepol
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#6   18 Gennaio 2006 - 13:11
 
Non l'ho mai mangiata, da noi la coda si usa (ormai raramente) nel bollito. Proverò a cucinarla con la tua ricetta: sono sicuro che è buonissima, e poi io sono un patito del "quinto quarto".
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#7   19 Gennaio 2006 - 00:03
 
vabbè ti do sto consiglio: prova ad aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco quando la fai rosolare e dopo quando la ripassi un po' di peperoncino, vedrai che è + buona!
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#8   19 Gennaio 2006 - 20:51
 
Sono prevenuta, lo so...ma la coda di manzo non la mangio! Ripasserò! Un saluto.
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#9   20 Gennaio 2006 - 18:12
 
ecco, qui sì che ci sta bene un bel bicchiere di Rosso di montepulciano!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente baciodiVino

#10   25 Gennaio 2006 - 11:38
 
C'è inflazione di code ultimamente ;))
Questa ha comunque un aspetto molto romantico, con le sue belle cipolline! Io questo fine settimana mi butto a fare il tuo ragù di calamari con le polpettine di melanzana, grandiosa ricetta! Baciotti da Cannelle, quella del Dolce Forno e il Manuale di Nonna Papera.
utente anonimo

#11   26 Gennaio 2006 - 22:05
 
hai mai pensato di contattare la clerici? a parte gli scherzi hai avuto un'ottima idea...
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#12   26 Gennaio 2006 - 22:24
 
sono meglio della Clerici io! :P
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#13   30 Gennaio 2006 - 01:41
 
Splendida la coda! da leccarsi i baffi!
io la spolpo e ci faccio una terrina con abbonante sedano a tocchetti.
W IL QUINTO QUARTO!
utente anonimo

Commenti