La MIA giornata ideale, come sarebbe se fosse vero Geomangio.
Mi sveglio alle 9.00/9.30 e sono sola. Caffe', baguette con marmellata in terrazza, mentre col portatile mi aggiorno sulle news e mi godo il panorama romano dal mio attico... Una doccia veloce, una tuta da ginnastica e scendo in ufficio.
L'ufficio e' proprio vicino alle cucine, si sente l'odore dei croissant e delle torte salate.
La mattina Geomangio funziona in versione ridotta: sono aperte solo la Colazioneria e l'Agenzia di viaggi.
Nelle due sale, che la sera sono affollate di buongustai, si svolgono dei corsi fino alle 18.00.
Ogni tanto mi imbuco alla lezione di ginnastica dolce o a quella sui massaggi ayurvedici.
Poi c'e' "italiano per stranieri", lezione obbligatoria e gratuita per tutti i componenti della tribu' Geomangio:
vengono da ogni angolo del mondo!
Continua qui, interessante anche qui.
nannna in Crostata cresciuta, ...
nonsologeomangio in Treccia salata ripie...
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utente anonimo in Crumblestata di pere...
utente anonimo in Nervetti dei poveret...
utente anonimo in Pane di maisFinalmen...
Alghe fritte
arista alle mele
basilichito
Bicchierini di marzapane
Biccotti
Bigoli all'astice
Bocconcini d'amore
Burritos
calamari ripieni con boulgour e succo d'arancia
Canalini innamorati
del mare
cartoccio vegetariano
Casseruola di coniglio speziato alle albicocche
Cecìna
cena arabeggiante
cenetta di carne
Cenetta romantica per due
cervelletto fritto dorato alla romana
Coda alla vaccinara
coda di rospo alla cacciatora
Colazione estiva di tortini al melone
Confettura di cipolle
Coniglio all'ischitana
Coratella con carciofi alla romana
coscio di tacchino al nocino
Costine di maiale all'orientale
costine di maiale all'orientale
Cous Cous al nero
Cous cous arabo-fabiano
Cozze di Ischia
crostata di mele, noci e nocino
crostata vogliosa
Crostata-sù
crumble di pere e cioccolato
Crumble salato di pesce
e verdure
crumbles dolci e salati
Curry di pollo indiano alla frutta secca
Dessert di fichi alla crema di Zibibbo
Facciamo il limoncello
fettuccine agli scampi
Fettuccine al ragù di calamari
con polpettine di melanzane
fettuccine broccoletti e alici
fettuccine di farro ai fegatelli
filetto di trota in crosta all'arancio
Fiori di patate con broccoletti e tomino
gamberi al curry
gamberonata con rape e cime
gamberoni celestiali
gamberoni giganti pesca e limone
garganelli alla carbonara corretta
Garganelli fiori di zucca e salsicce
Gli avanzi delle uova
di cioccolato
Gnocchi de pan
Gnocci vongole e porcini
Idee per una panata
Il pane arabo
Insalata fritta
Involtini di pappadums ai gamberi
Involtini di speck
Jambalaya
Kottu rotty
la pasta sfoglia
La quiche!
Lumache alla romana
maiale fritto
in salsa d'ostrica
Maiale in crosta
Maltagliati di fagioli
con zucchine e polpa di granchio
marmellata di peperoncini
Marzapane
mousse di broccoli
N'gera (pane etiope)
Nervetti dei poveretti
Oggi andiamo in Cina
orata alla greca
Orata Fabiana
Orata mediterranea
orecchiette di mare
pacchettino natalizio di
cernia alla cacciatora e
calamari agli agrumi
pane di ceci
pane di mais
Panzerotti
pesce amore e fantasia
Petto di pollo in crosta
Pollo con mandorle e curcuma
Polpetielli affogati
polpettine di pesce fritte
Purè verde
Quaglie al rum
Quiche ai funghi pratica
Regalo di natale di
pollo all'arancio
Ricciolo di orata alle zucchine
Risotto zucchine e pinoli al papavero
Rognone trifolato con patate
Salmone divino
Salmone pompelmo e ananas
Sashimi
Schiacciatine di mais
Sfiziosetti di primavera
Signore spigole ai gamberoni
Spaghetti ai gamberetti crudi
Spaghetti alle vongole
Spaghetti vongole e moscardini
spaghettini di soja alle verdure
spiedini arabeggianti
spiedino di pesce
e verdure
Spigola farcita con olive farcite con acciughe
Spigola limone e bacon
Spigola speziata speciale
spigole gratinate
straccetti di manzo
con patate all'orientale
straccetti di pollo funghi e patate
sushi e sashimi all'italiana
Sushi italo-giapponese
Tisana dimagrante
tonnarelli cacio, alici e pinoli
Torta di mele col verme
Torta di pere, cioccolato e noci
Torta mele/cocco/cannella
Trippa alla romana
trota con pesto a pezzi
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zuppa di farro con ceci e zucchine
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Crostata cresciuta, ripiena all'albicocca, ricoperta di pasta di mandorle

Rigorosamente fatta a mano, pasta di mandorle compresa.
Nel solito impasto di pasta frolla (3 etti di farina, 1 etto e mezzo di zucchero, 1 etto e mezzo di burro, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 1 pizzico di sale) ho aggiunto mezza bustina di lievito per dolci, ne ho ricavato una palla che ho refrigerato per mezz'ora in frigo e ho poi steso in un disco abbondantemente più grande della mia tortiera.
Ho posizionato il disco di pasta nella tortiera imburrata e infarinata e vi ho vuotato un bel barattolone di confettura alle albicocche.
Sopra la confettura ho sparso della pasta di mandorle (150 grammi di farina di mandorle impastata con 150 grammi di zucchero a velo, poca acqua fredda e 1 albume) con una siringa per decorazioni, con un motivo a spirale.
Ho ripiegato il bordo verso l'interno e ho infornato la crostata per 45 minuti a 180°.
Sa di paradiso.
Crumblestata di pere e cioccolato

Ho deciso di unire le delizie della crostata con quelle del crumble.
In una ciotola ho unito 300 grammi di farina, 125 g di zucchero, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 1 cucchiaino piccolo di bicarbonato e 1 pizzico di sale con 125 g di burro a pezzetti, rigorosamente a temperatura ambiente.
Ho lavorato solo con la punta delle dita per creare piccole briciole grossolane, ne ho messo da parte cira un terzo e ho impastato a fondo il resto, fino a ricavarne una palla.
Ho lasciato riposare in frigo per mezz'ora sia la palla che le briciole.
Quindi ho sbucciato e ridotto a cubetti delle pere mature, in quantità sufficiente a ricoprire il fondo di una tortiera, le ho poste in una ciotola condendole con succo di limone e un cucchiaio di zucchero.
Poi ho ridotto in pezzetti grossolani due tavolette di cioccolato fondente.
Ho tirato fuori la palla di pasta frolla dal frigo e ne ho ricavato un disco con cui ho ricoperto il fondo di una tortiera imburrata e infarinata, ricoprendo anche due dita di bordo.
Ho posto sul fondo, nell'ordine: le pere, la cioccolata e le briciole di impasto.
Ho infornato per 45 minuti alla temperatura di 180° scarsi.
Ho servito accompagnando con qualche cucchiaiata di gelato "Tiramisù".
Mhhhhhhh
Treccia salata ripiena di taleggio, spinaci e salsiccia
Si prepara mezzo chilo di pasta di pane con acqua, farina, lievito di birra fresco e due cucchiai di olio extravergine di oliva, si impasta e si lascia lievitare in forno spento per un'ora e mezza, quindi si stende in forma ovale, vi si posiziona al centro un ripieno a tre strati, composto da taleggio, spinaci cotti e saltati al burro e aglio, salsiccia rosolata.
Lasciando interi i lati corti, si tagliano i lunghi a strisce come una raggiera.
Si piegano i lati corti sul ripieno e vi si incrociano sopra tutte le strisce.
Si inforna la treccia per 30 minuti a 220°, rifinendo con due minuti di grill.
Si mangia!
Lo stesso effetto, in chiave dolce, si avrà usando della pasta sfoglia e un ripieno di mele saltate in padella con burro, zucchero e pinoli.
Tagliatelle di fagioli
con sugo di trippa
e abbondante pecorino romano

Frullare tre uova con dei fagioli bianchi di Spagna
Aggiungere farina quanto basta ad ottenere una pasta elastica:
Ricavare delle tagliatelle:
da cuocere velocemente in acqua bollente salata e condire con sugo di trippa (cipolla, pomodoro, olio, sale, peperoncino, trippa) e abbondante pecorino romano.
La torta al cioccolato più fantasmagorica che abbia mai cucinato!
Così... rubacchiando idee qui e là e soprattutto seguendo le fantastiche regole della dieta Montignac, ho cucinato questo dolce, che pur stuzzicando infinitamente i sensi e inebriando burrosamente il palato, non contiene quasi per niente farina e solo pochissimo fruttosio, quindi mantiene un indice glicemico piuttosto basso, informazione utile per chi segue diete particolari tipo Montignac, Zona o ipoglicemiche in generale.
Allora...
Non è difficile, ma piuttosto laboriosa, quindi consiglio di prepararne una dose doppia, per due torte, di cui una da congelare cruda.
Attenzione alle dosi, quindi: se decidete di preparare una sola torta dovrete dimezzarle.
Ho cominciato facendo a pezzi un bel tocco di cioccolato fondente da 500 grammi, di quello con almeno il 70% di cacao. Non è difficile se usate un bel coltellone sul tagliere. Ho raccolto il cioccolato spezzettato in una terrina di ceramica e l'ho posta su una pentola d'acqua in leggera ebollizione, facendo ben attenzione che il livello dell'acqua non toccasse il fondo della terrina (un volta non sono stata attenta e la terrina s'è spaccata!). Rimestando delicatamente ogni tanto, in un quarto d'ora circa il cioccolato si è sciolto. Io ci avevo aggiunto anche una spolverata di peperoncino in polvere, ma è facoltativo o facilmente sostituibile con cannella, zenzero, vanillina, o tutto quel che vi passa per la testa, escluso il parmigiano.
Intanto ho spezzettato due panetti di burro (che avevo lasciato a temperatura ambiente): uno da 250 grammi e uno da 125, per un totale quindi di...
375! Giusto! (Immagino che si possa sostituire con margarina...)
Poi ho rotto 8 uova, raccogliendo i tuorli in un semplice piatto di carta e gli albumi, invece, in una grossa ciotola che ho posto in freezer per una decina di minuti.
Trucchetto: gli albumi si montano più facilmente se sono ben freddi e nel dividere i tuorli dagli albumi bisogna stare soprattutto attenti che il tuorlo non vada a finire nell'albume e non viceversa, quindi meglio un po' di albume in meno che una traccia di tuorlo negli albumi. Non mi è mai successo, ma so che si monterebbero con estrema difficoltà.
Quando il cioccolato si è sciolto quasi tutto, ho aggiunto il burro, poco per volta, amalgamandolo bene con una frusta da cucina.
Ho spento il fuoco e trasferito la terrina sul tavolo, per aggiungervi, uno per volta, gli otto tuorli, 150 grammi di fruttosio, quattro cucchiai di farina e un bicchierino di liquore (io avevo il whiskey, ma ci sarebbe stato tanto bene il rum o magari il limoncello o un liquore al caffè, perché no...), sempre rimestando allegramente con la frusta.
Quindi ho tirato fuori dal freezer la ciotola con gli albumi, ho aggiunto un pizzico di sale e li ho montati a neve fermissima con l'aiuto (indispensabile) di uno sbattitore elettrico. La temperatura bassa e il sale facilitano l'operazione: in meno di dieci minuti gli albumi si gonfiano parecchio e il composto non esce dalla ciotola neanche se la capovolgete. Però... occhio, eh! ;-)
Piano, pianissimo, ho aggiunto il composto di cioccolato agli albumi montati, mescolando lentamente, dal basso verso l'alto, per non sgonfiare la miscela.
Qui bisogna stare attentissimi: si rischia di papparsi tutta la preparazione cruda, perché viene fuori una mousse favolosa, dal gusto piacevolissimo!
Quindi ho diviso il composto in due teglie tonde, del tipo "usa e getta" in alluminio e le ho congelate.
In realtà volevo prepararne una per cena, ma il marito e i bambini sono tornati dalla montagna carichi di dolciumi e... quando è troppo è troppo... ;-)
Il giorno dopo ne ho tirata fuori una e l'ho cotta in forno a 170° per 20 minuti (non di più!). Gli ho anche dato una passatina di grill per un paio di minuti, visto che il centro della torta continuava ad essere umido... Ma comunque deve cuocere poco in quanto deve continuare a restare molto morbida per sciogliersi in bocca!
Poi l'ho guarnita con cacao in polvere, passato attraverso un setaccino (va bene il colino per il latte) e qualche spolverata di peperoncino (e lì forse ho esagerato...).
Quindi, volendo strafare e visto che avevo un po' di tempo da perdere, ho preparato del marzapane. Che non è difficile se si hanno gli ingredienti giusti, come già illustrato qui.
Si mescola in parti uguali della farina di mandorle con dello zucchero a velo.

Si aggiunge acqua fredda, un cucchiaio di miele e si impasta.
Ho aggiunto del colorante rosso e verde a due pallette di marzapane...
...e ne ho ricavato due peperoncini verdi e due rossi, coi quali ho guarnito il centro della torta, e alcune striscioline con cui ho composto la scritta "2008", per cui ho deciso che questa resterà nella mia tradizione familiare la "torta di capodanno".
Poi i bambini si sono slurpati tutto il marzapane verde che era rimasto, quindi con quello rosso avanzato ho ricavato un'ulteriore strisciolina che ho usato come bordino intorno alla torta.
Ora mi è rimasto un bel malloppo di marzapane bianco nel frigo e una torta congelata in freezer...
Ma si sà... dopo le feste si sta un po' a dieta! ;-))))
Buon anno!
Panini speziati

Ho sciolto un cubo da 25 g di lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaio di zucchero di canna. A parte ho pesato 300 g di farina bianca con 200 g di farina integrale e due cucchiaini di sale. In una ciotola ho preparato una pastella unendo il bicchiere d'acqua "lievitata" e qualche cucchiaiata del composto di farine, ho mescolato bene con una frusta, per evitare grumi, e ho lasciato riposare una ventina di minuti, coprendo la ciotola con un panno.
Quindi ho aggiunto al composto delle farine due cucchiaiate di cumino in polvere, mezza cipolla grattugiata e un cucchiaio misto di erbette secche, fra cui: peperoni, pomodori, aglio, scalogno, erba cipollina.
Ho fatto l'impasto aggiungendo alle farine speziate la pastella lievitata e tanta acqua tiepida fino ad ottenere una palla liscia e morbida, che ho riposizionato nella ciotola, praticandole un taglio a croce nel mezzo, gettandovi una manciata di farina e ricoprendo con il panno. Quindi ho lasciato lievitare per un'ora buona.

Ho poi reimpastato e lasciato ancora lievitare un'altra ora.
Alla fine ho steso l'impasto e ho ricavato alcuni triangoli piuttosto stretti e lunghi che ho arrotolato partendo dalla base, per ottenere dei cornettini, che ho cotto in forno caldo a 220° per meno di mezz'ora.
In effetti questi cornettini sono solo un "effetto collaterale" creato con gli avanzi... ;-)
Gran parte dell'impasto mi è servito per foderare una teglia a forma di albero di natale, con cui...
Ma questa è un'altra storia! ;-)
Maialino in crosta di pane

Ho cucinato un arrosto di maialino imporchettato, con sale, pepe, peperoncino, rosmarino e spezie varie, in forno caldo alla temperatura massima per un'ora.
Dopo mezz'ora almeno di riposo per farlo intiepidire, l'ho rivestito di pasta di pane, spennellando la superficie col sughetto ricavato dall'arrosto.
A parte ho preparato delle patate arrosto e dei funghi misti trifolati in padella.
Ho rimesso l'arrosto in crosta di pane per 20-30 minuti in forno caldo a 180°.
L'ho servito coi contorni assortiti.
Ideale per il pranzo di Natale, no?